Questi sono giorni molto difficili, sarà perchè giro come una trottola, sarà che dormo poco perchè la mattina tra corso in ospedale e corso di nuoto non ho mai tempo per riposarmi bene, sarà perchè piove, tanto, e quando il cielo piange c'è ben poco da stare allegri, sarà perchè il mondo e la vita sono sempre piene di sorprese, che non sempre le cose vanno come te l'aspetti o speri...
In tutto questo c'è una grande ricchezza, che è l'amicizia... Un grande grazie al mio caro tesoro, che ha accettato di fare una piccola festicciola per il suo compleanno in famiglia, grazie, perchè l'affetto si sente forte e vicino... Grazie a Bonzi, per le chiacchiere e il suo farmi sentire a casa, e ad Annalisa, per il suo modo di guardare dentro e per il suo desiderio di Partilha... E grazie anche a Betta, anche se lei non lo sa! Oggi anche se fuori è nuvolo, e probabilmente tornerà a piovere, e starò in ospedale da stamattina fino a stasera... bè, mi aspetta una serata premio al termine delle fatiche del corso! per cui oggi il sole ha uno splendore tutto particolare, e riscalda come l'abbraccio di chi ha tanti modi di esserti vicino, e, anche se lontano, il pensiero e il bene ti accompagnano sempre...
Buona giornata
mercoledì 31 ottobre 2007
domenica 28 ottobre 2007
romanticismo...
Benigni è sempre una bella idea, per dire tante cose... un grande abbraccio a tutti, in particolare ai coniugi cascio che oggi festeggiano i loro cinquant'anni... che belli!
sabato 27 ottobre 2007
favole al telefono

o coccole sonore, a seconda di quello che si ha più a disposizione... è quello di cui di solito si ha bisogno per sentirsi voluti bene, come i bambini per la buona notte, buffo che retaggi del genere ciclicamente vengano fuori... Sostanzialmente questo essere così cellulari o internet dipendenti si può associare a questo, a un ritornare bambini, ed aspettare con ansia che qualcuno si ricordi di noi, e ci tenga la mano mentre ci addormentiamo... Alla fine credo che sia il sogno di ciascuno, sapere di avere qualcuno a casa che ti aspetta con cui ci si addormenta placidi davanti alla TV... o almeno è il sogno (mi raccomando, non fantasia erotica!) di Davide, e lui ha sempre avuto bisogno di queste cose, come la mery che ha costantemente bisogno di essere abbracciata...
Io ho scoperto l'altro pomeriggio di avere spesso un grande bisogno di stare per i fatti miei, e di riprendere in mano la
chitarra, e ritrovarmi a commuovermi su testi di canzoni con le quali sono cresciuta, e che fanno parte di me, e in quel significato tutto torna a posto, e prende il suo senso, anche l'inquietudine, anche il non sapere bene dove andare a sbattere la testa... Capita, spesso in concomitanza a tempeste ormonali, ma non sempre siamo pronti e ben equipaggiati per riconoscere il problema e affrontarlo serenamente...
chitarra, e ritrovarmi a commuovermi su testi di canzoni con le quali sono cresciuta, e che fanno parte di me, e in quel significato tutto torna a posto, e prende il suo senso, anche l'inquietudine, anche il non sapere bene dove andare a sbattere la testa... Capita, spesso in concomitanza a tempeste ormonali, ma non sempre siamo pronti e ben equipaggiati per riconoscere il problema e affrontarlo serenamente...La cosa buffa in tutto questo ambaradan è che ho riscoperto anche quanto può essere terapeutico scrivere, anche per nessuno in particolare, e questo avere un blog mi sta davvero aiutando tanto... Vero, forse non dico grandi cose, ma almeno libero la testa... Viva allora questa libertà nell'essere sé stessi, nel provare di scoprire quello che si pensa, così, senza averne paura... e buona notte ai sognatori...
lunedì 22 ottobre 2007
C'è solo la strada su cui puoi contare...
...la strada è l'unica salvezza... c'è solo la voglia e il bisogno di uscire, di esporsi nelle strade e nelle piazze...

Così recita una delle mie canzoni preferite di Gaber... e la strada mi è stata veramente amica per molti anni, e ieri è stata nuovamente terapeutica, come sempre... Ho avuto la testa piena per tutti questi giorni, e non mi riesco pienamente a liberare, ma ieri, dopo pranzo, c'era un cielo da urlo, per cui... Via... ho fatto un giro per i colli, viali, osservanza, Ronzano, Sabbiuno, poi giù da Pianoro e solito giro dalle "mie" rotonde dal campo di baseball, Ponticella, rotonda di San Lazzaro poi casa... ieri c'era una luce meravigliosa, un cielo così terso nonostante le nuvole che era una meraviglia, ed è inevitabile, ci si ferma a pensare a come il tempo atmosferico ti riporta sempre a pensare alla vita di tutti i giorni, a come le cose sembrano esplodere quando si prepara un temporale, poi si brontola, si piange un poco, a volte anche molto, si può anche nevicare, oppure essere grigi per dei giorni, ma non dura sempre, e il sereno torna sempre... Credo che fosse nel "Corvo" dove dicevano "non può piovere per sempre", ed è vero, solo che ce ne si dimentica sempre, perché siamo tutti molto presi dall'oggi, dal momento che ci sfugge...
Ma il sereno torna sempre, perché "Il cielo è blu sopra le nuvole"... orrenda canzone dei pooh, che non ti fa nemmeno credere che sia vero, vista la terribile musica che c'è sotto, ma è vero...
E ieri il regalo più grande è venuto dalla piccola Anna, la bimba di neanche una settimana, figlia della Franci Gatta... e tenere in braccio un frugolo così fa davvero ringraziare della vita, e del coraggio che ci vuole tutti i giorni per dire ognuno il proprio sì, a cose che possono sembrare molto complicate e difficili, però sono esse stesse la vita, questa cosa strana in cui siamo tutti dentro, e dove forse non siamo chiamati a fare chissà cosa, però a fare il possibile per viverla, in pieno...Buona giornata a tutti allora!
domenica 21 ottobre 2007
"non trovo pace"
è il ritornello che ripete in continuazione tutte le notti una paziente del RI, e hai un bel da dirle di stare tranquilla, di contare le pecore, di dire un rosario.. Quando uno non trova pace non c'è verso, altrochè principessa sul pisello che non riesce a dormire... E la testa è sempre piena di volti, di pensieri, di persone, di discorsi alcuni conclusi altri lasciati a metà, e comunque questa grande massa di persone a cui si prova sempre di andare bene, in un modo o nell'altro, e comunque non ce la si fa, e non si riesce nemmeno ad andare bene neanche a sè stessi... Sono state serate molto strane, in particolare ieri, di pensieri, di cercare di andare a fondo alle cose, e comunque in questo cercare di scavare ci si trova spaesati e senza grossi punti di riferimento... Poi basta veramente poco, una parolina buttata lì, un abbraccio, un sorriso, e si può anche fare una risata, comunque non totalmente liberatoria, sui giudizi un po' sparati di questi giorni... E l'affetto fa bene al cuore, non c'è niente da fare... Come una bimba che compie gli anni e si esalta ad ogni regalo aperto, e ci si trova sul divano a giocare con i pezzi del puzzle, senza fare nessuna figura, ma senti che nel profondo è lì che c'è veramente tutto quello che conta....
Vabbè, forse è il caso che vada verso, verso la freddissima giornata che inizia, verso questa nuova domenica in cui il pensiero va inevitabilmente a un anno fa, quando, come oggi, nasceva il Pupo Francesco e si sposavano Marghe e Alberto... un caro abbraccio a chi festeggia!
E di abbracci in questo freddo ce ne vogliono eccome!
Vabbè, forse è il caso che vada verso, verso la freddissima giornata che inizia, verso questa nuova domenica in cui il pensiero va inevitabilmente a un anno fa, quando, come oggi, nasceva il Pupo Francesco e si sposavano Marghe e Alberto... un caro abbraccio a chi festeggia!
E di abbracci in questo freddo ce ne vogliono eccome!
giovedì 18 ottobre 2007
13 anni fa...
13 anni fa, come oggi, 18 ottobre, nel pomeriggio, stavamo tutti quanti intorno al suo letto, e vedevamo la sua fatica nei suoi ultimi respiri, e
assistevamo accanto a lei nel suo ultimo saluto alla vita... La mia nonna, l'unica nonna che ho conosciuto, l'unica nonna vera, unita da legame di sangue, moriva come oggi, 18 ottobre... E il pensiero va inevitabilmente ai dieci anni di malattia di Alzheimer, dove la sua povera vita prendeva un sapore molto particolare, condito da cattiverie, inizialmente, fino ad arrivare agli anni in cui ci eravamo pazientemente divisi i compiti nel lavarla, darle da mangiare, controllare che prendesse le medicine, schivare gli spruzzi e le botte, e inevitabilemente sentirsi terribilemente legati a questa persona che non ci riconosceva più come famiglia, mentre noi attorno a lei ci riscoprivamo incredibilmente legati, e affezionati, e condizionati in ogni scelta... La persona che sicuramente ha influenzato molte scelte a distanza di tempo, la cui presenza in casa ha probabilmente "ammalato" la mery per quello che è il suo affetto per la vecchiaia sotto ogni sua forma, che in un certo senso ha contribuito alla scelta del lavoro prima di Anna e poi del mio, nei cui tratti e modi di fare ci si riconosce, anche a distanza... La persona il cui coraggio ha permesso la vita della mamma e quindi la nostra... E' proprio vero, come cantavo in una canzonetta scritta per lei, che è proprio "viva nei nostri cuori ora più di ieri, viva, nei nostri pensieri nelle nostre parole, che ricordano lei... viva per noi"...
assistevamo accanto a lei nel suo ultimo saluto alla vita... La mia nonna, l'unica nonna che ho conosciuto, l'unica nonna vera, unita da legame di sangue, moriva come oggi, 18 ottobre... E il pensiero va inevitabilmente ai dieci anni di malattia di Alzheimer, dove la sua povera vita prendeva un sapore molto particolare, condito da cattiverie, inizialmente, fino ad arrivare agli anni in cui ci eravamo pazientemente divisi i compiti nel lavarla, darle da mangiare, controllare che prendesse le medicine, schivare gli spruzzi e le botte, e inevitabilemente sentirsi terribilemente legati a questa persona che non ci riconosceva più come famiglia, mentre noi attorno a lei ci riscoprivamo incredibilmente legati, e affezionati, e condizionati in ogni scelta... La persona che sicuramente ha influenzato molte scelte a distanza di tempo, la cui presenza in casa ha probabilmente "ammalato" la mery per quello che è il suo affetto per la vecchiaia sotto ogni sua forma, che in un certo senso ha contribuito alla scelta del lavoro prima di Anna e poi del mio, nei cui tratti e modi di fare ci si riconosce, anche a distanza... La persona il cui coraggio ha permesso la vita della mamma e quindi la nostra... E' proprio vero, come cantavo in una canzonetta scritta per lei, che è proprio "viva nei nostri cuori ora più di ieri, viva, nei nostri pensieri nelle nostre parole, che ricordano lei... viva per noi"...Il pensiero va al coraggio suo, nella sua vita, e nel coraggio di mamma e papà nel volerla tenere in casa, nonostante le fatiche, nel volerci tutti impegnati per far sì che potesse sentirsi il più possibile voluta bene, nelle piccole cose...
Cara nonna, guardaci tu da lassù e illumina le vite delle tue nipoti... Lo sappiamo che ci guardi, non dimenticarti mai di noi...
martedì 16 ottobre 2007
Cinismo...
L'altra sera mi è stato detto che probabilmente per il lavoro che faccio, probabilmente per le persone con cui ho avuto a che fare nel tempo, risulto CINICA... e questa cosa mi ha fatto pensare un bel po', perché non ho mai creduto di essere cinica, forse molto di questo è dovuto al fatto che non ho molto ben chiaro cosa significa la parola...
"I cinici professavano una vita randagia e autonoma, indifferente ai bisogni e fedele al rigore morale. Dopo un periodo di declino per la scuola cinica, essa ebbe una ripresa in concomitanza alla corruzione del potere imperiale: si fece appello allora alla libertà interiore e all'austerità dei costumi.
L'interesse della scuola fu prevalentemente etico, e il concetto di "virtù" assunse un nuovo significato in una vita vissuta secondo natura; l'ideale era divenuto l'autosufficienza (l'autosufficienza del saggio, condotta fino all'assoluta indipendenza dal mondo esterno, secondo il termine greco autàrkeia, ovvero autarchia, capacità di detenere il totale controllo su sé stesso), portando alle estreme co
nseguenze il pensiero individualistico e utilitaristico proprio della sofistica.
Il cinismo in senso lato, come forma estrema di individualismo etico e di asocialità, è così diffuso nell'epoca contemporanea da farla descrivere a volte come una "Era del Cinismo". Generalmente, chi condivide questo punto di vista sostiene che man mano che l'era dell'Informazione progredisce, le ripetute manifestazioni di malcostume da parte dei politici, aziende e religioni organizzate giustifichino il cinismo strisciante e diffuso (oltre allo scetticismo). I mass media adottano spesso un'impostazione cinica, e pochi mezzi di comunicazione di massa presentano analisi ed opinioni con un punto di vista alternativo, p. es. ispirato a stoicismo o l'edonismo.
Alcuni critici del cinismo affermano che esso si focalizza troppo sugli aspetti negativi delle situazioni, tanto da poter indurre depressione, e che è sempre possibile (addirittura facile) trovare errori. Perciò il fatto che i mass media si concentrino sugli aspetti negativi dà l'impressione che l'umanità nel suo complesso sia moralmente corrotta, ma ciò è un effetto delle notizie giornalistiche ipercritiche anziché una visione oggettiva della realtà. Altri argomentano che mentre sono d'accordo che vi siano sempre comportamenti sbagliati, questa presa di coscienza non giustifica l'apatia verso il malcostume, e che invece sarebbe meglio trovare la soluzione migliore. In ogni caso, il cinismo nel suo complesso è strettamente legato al pessimismo: in genere i cinici affermano che la società nutre forte apatia verso i mali sociali, e che la consapevolezza del mondo attuale e dei temi sociali devono essere diffuse prima che una soluzione valida possa essere formulata."
L'interesse della scuola fu prevalentemente etico, e il concetto di "virtù" assunse un nuovo significato in una vita vissuta secondo natura; l'ideale era divenuto l'autosufficienza (l'autosufficienza del saggio, condotta fino all'assoluta indipendenza dal mondo esterno, secondo il termine greco autàrkeia, ovvero autarchia, capacità di detenere il totale controllo su sé stesso), portando alle estreme co
nseguenze il pensiero individualistico e utilitaristico proprio della sofistica.Il cinismo in senso lato, come forma estrema di individualismo etico e di asocialità, è così diffuso nell'epoca contemporanea da farla descrivere a volte come una "Era del Cinismo". Generalmente, chi condivide questo punto di vista sostiene che man mano che l'era dell'Informazione progredisce, le ripetute manifestazioni di malcostume da parte dei politici, aziende e religioni organizzate giustifichino il cinismo strisciante e diffuso (oltre allo scetticismo). I mass media adottano spesso un'impostazione cinica, e pochi mezzi di comunicazione di massa presentano analisi ed opinioni con un punto di vista alternativo, p. es. ispirato a stoicismo o l'edonismo.
Alcuni critici del cinismo affermano che esso si focalizza troppo sugli aspetti negativi delle situazioni, tanto da poter indurre depressione, e che è sempre possibile (addirittura facile) trovare errori. Perciò il fatto che i mass media si concentrino sugli aspetti negativi dà l'impressione che l'umanità nel suo complesso sia moralmente corrotta, ma ciò è un effetto delle notizie giornalistiche ipercritiche anziché una visione oggettiva della realtà. Altri argomentano che mentre sono d'accordo che vi siano sempre comportamenti sbagliati, questa presa di coscienza non giustifica l'apatia verso il malcostume, e che invece sarebbe meglio trovare la soluzione migliore. In ogni caso, il cinismo nel suo complesso è strettamente legato al pessimismo: in genere i cinici affermano che la società nutre forte apatia verso i mali sociali, e che la consapevolezza del mondo attuale e dei temi sociali devono essere diffuse prima che una soluzione valida possa essere formulata."
Ecco, visto cosa offre Wikipedia... Non mi sento
particolarmente cinica, se non fosse che credo fermamente che una persona possa veramente fare la differenza per sé stessa, e cercare di lottare il più possibile per essere e per diventare la persona che vuole, e ho poca pazienza nel vedere le persone che non danno il massimo, o non fanno tutto quello che possono per poter stare meglio.... Perché ognuno di noi ha il diritto e il dovere verso sé stesso di poter essere migliore e di essere il più possibile felice, senza sfociare nell'errore di fare del male ad altri per il proprio star bene... Sì, forse in questo posso essere cinica, e in questo ne sono felice ed orgogliosa... Ho un grande futuro davanti a me! Hi Hi!
particolarmente cinica, se non fosse che credo fermamente che una persona possa veramente fare la differenza per sé stessa, e cercare di lottare il più possibile per essere e per diventare la persona che vuole, e ho poca pazienza nel vedere le persone che non danno il massimo, o non fanno tutto quello che possono per poter stare meglio.... Perché ognuno di noi ha il diritto e il dovere verso sé stesso di poter essere migliore e di essere il più possibile felice, senza sfociare nell'errore di fare del male ad altri per il proprio star bene... Sì, forse in questo posso essere cinica, e in questo ne sono felice ed orgogliosa... Ho un grande futuro davanti a me! Hi Hi!
Probabilmente il tempo mi ha reso un poco (per modo di dire!) intransigente, nel senso che non mi tengo più, e spesso non mi rendo conto di quanto posso essere dura nelle mie dichiarazioni di indipendenza... Alla fine forse tutto è un modo di difendere uno stile di vita che ho imparato a fatica, e, seppur nella solitudine, mi porta comunque ad avere piena coscienza di quello che ho e di come l'ho potuto avere, e so di per certo cosa non voglio per il mio domani... Certo, non ho ben chiaro quale sarà la mia prossima lotta... è un periodo un po' strano, in cui non so bene in cosa investire, è come se fossi in un certo senso insoddisfatta, ma ancora non so se ricominciare a studiare o cosa fare... Sarà perché ho fatto fatica a studiare, sarà perché non voglio scendere a compromessi, ma mi manca un qualcosa in più... Spero solo di trovarlo presto, e di avere le energie per scommettermi di nuovo in una nuova avventura...
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