... dettate dalla preoccupazione per chi amiamo...
... dettate dalla paura...
... dettate dal coraggio...
... dettate dall'affetto profondo...
... dettate dalla responsabilità...
Insomma, è veramente difficile andare a fondo su quello che ci fa decidere per il meglio.
Certamente alla base di tutto c'è amore e delusione, insieme... non si parla di quelle che sono le scelte che è in un certo senso facile fare, quelle quando tutto il cosmo è d'accordo con te, ma quelle controcorrente, quelle sulle quali si discute, e si cerca di capire quale è la base reale, quale è il vero significato che ci sta dietro... fuga, disperazione, rinascita...
un mio capo in occasione della mia partenza mi disse che la vita è piena di bivi, di scelte. è che noi pensiamo sempre di non avere le forze per affrontarli... invece questa è l'avventura, fai un bel respiro, raduna tutto quello che sei e che sai e vai avanti a testa alta, cercando sempre di fare del tuo meglio... e qualcosa di buono verrà, senza dubbio! Buona strada a tutti
lunedì 31 agosto 2009
martedì 18 agosto 2009
il tempo che passa
e inesorabile si porta con sé tanti cambiamenti, tanti pensieri, tanti volti, tante voci, tante persone... sembra davvero strano quando ci si pensa, ma sono tante le persone che passano e lasciano il segno, spesso tocca a noi lasciare
impronte, e comunque queste hanno sempre un peso, in quello che lasciano nelle persone che incrociano il nostro cammino. Per un tempo breve o per un tempo più lungo, comunque è così, che si voglia o no si diventa determinanti per le persone che incontriamo...
Così se penso al passato posso dire che ho avuto la fortuna di avere sempre vicino persone di un certo spessore, che hanno fatto la differenza per me. E l'affetto, dopo anni, è sempre vivo, sempre ricco di ricordi belli e meno belli, ma comunque sono queste persone, i loro sorrisi di allora e di adesso a costellare il cielo dei giorni passati. Ora i visi sono un po' cambiati, alcune di loro hanno famiglia, ma anche i pargoli stessi portano nei loro sguardi qualcosa di loro, e senti che già vuoi bene a quelle creature perché sono frutto di quelle persone che tanta strada hanno condiviso con me. Bello, bello vedere Ilaria con Francesco e Laura, vedere come è diversa con loro e come è sempre e comunque mamma... Bello vedere Silvia, con tutto quello che può voler dire essere al termine della gravidanza, e avere nello stesso tempo desiderio e timore di tenere in braccio e non più in pancia il piccolo Mattia... Bello pensare alla ManuLola e incontrare i suoi genitori all'Ipercoop, e poter dire sì a un invito a pranzo inaspettato...
Bello sapere che mamma e papà sono in ferie, a prendere un po' di fresco a stagno da Silvio e Oriella, bello vedere come cresce la piccola Annalisa, come Anna e Adriano crescono ogni giorno assieme a lei...
Ma ancora più bello è pensare che la mia vita, il mio futuro, lo sto scrivendo adesso, non da sola, ma sognando insieme a Marco... Spaventa un poco, è vero, ma pensare a cosa vuol dire sentirsi a casa, sentirsi parte di una famiglia, di una comunità, conoscere nuove persone e cogliere in loro la curiosità di conoscere, perché non si può non essere curiosi quando si vuole un bene infinito a qualcuno... E sentire che in queste persone quando si manca viene notato... Proprio come diceva la Bonzi, è naturale pensare a un due e non a un uno, come Rossana e Ale... che sono in ferie e chissà con quanti luoghi, quanti cieli, quanti orizzonti porteranno con loro quando torneranno...
E' stata un'estate molto strana, piena di imprevisti ma anche di cose belle, come il battesimo in tenda in un campeggio super organizzato la settimana scorsa con Marco, battesimo in quanto di acqua ne abbiamo presa un bel po', ma senza mai scoraggiarci più di tanto. La prossima volta ancora meglio!
Non passa giorno che non ringrazio il Cielo per tutti questi doni, per il dono dell'amicizia, per il dono degli affetti, per il dono delle persone che ho vicino, per chi mi è a fianco e mi aiuta a vedere il mondo con occhi positivi e pieni di ogni possibilità. E' vero, il tempo passa, ma non c'è niente di più bello che poterlo condividere.
giovedì 25 giugno 2009
estate
Sta finendo un mese di giugno molto particolare... operazione di papà, vacanze, un'altro frugoletto in casa oltre a lubin... Gli sconvolgimenti, bell e meno belli, sono all'ordine del giorno....

secondo giro in sardegna, meraviglioso, spettacolare trovarsi così in famiglia e a posto, gustarsi la natura, i tempi... certo, mancavano rossana e ale, allora sarebbe stato davvero più che perfetto, ma non si può avere tutto. Belle camminate, belle chiacchiere, è sempre splendido rendersi conto giorno dopo giorno di come ci si impara a conoscere e ad apprezzare per quello che si è... fare scorta di suoni, di cieli, di colori, di natura che parla... e fare soprattutto collezione di affetti...
non è stato assolutamente facile partire, papà è stato operato il cinque giugno, ogni giorno c'era telefonata e sms per il bollettino medico... Ma lui ha mantenuto la promessa, ha fatto miracoli, è riuscito a fare una ripresa strepitosa, con una voglia di venire a casa a fare il nonno... La settimana scorsa è venuto a casa giovedì, e purtroppo venerdì di nuovo dentro per problemi non risolti... e così è ricominciata la settimana all'insegna dell'ospedale, su e giù, pranzo in pieno pomeriggio, tutti gli orari scombussolati, ma è bello sapere ce c'è qualcuno che ti aspetta, e che quando lo becchi solo ha delle perle che sono proprio solo sue, e capisci che proprio non ne puoi fare a meno, e non vedi l'ora che torni a casa a fare il suo dovere di papà, di nonno, di motore di una casa in cui quando manca si sente eccome...
comunque, visite corte e luganeghe lunghe, come dice lui... difficile farlo capire a chi ha bisogno di vedere sempre il lato negativo e di versarsi cenere in testa... per fortuna c'è quell'angioletto di lubin, che di angelo non ha nulla, spipola com'è, ma è la medicina che cura tutti i mali alla velocità della luce...
la meri sempre più incasinata cerca di concludere i suoi lavori, con estrema fatica, tirata da mille e più parti, anna alle prese col suo nuovo ruolo di mamma, lucia tra lubin e la nonna, insomma, dire che siamo scombussolate tutte non rende! ma l'importante è non lasciarsi abbattere dagli eventi, e andare sempre avanti, con lo sguardo positivo rivolto verso il domani..
la meri sempre più incasinata cerca di concludere i suoi lavori, con estrema fatica, tirata da mille e più parti, anna alle prese col suo nuovo ruolo di mamma, lucia tra lubin e la nonna, insomma, dire che siamo scombussolate tutte non rende! ma l'importante è non lasciarsi abbattere dagli eventi, e andare sempre avanti, con lo sguardo positivo rivolto verso il domani..
un grazie speciale a rossi e marco, che costantemente mi ricordano di tener botta... speriamo!
giovedì 7 maggio 2009
buon viaggio Luca
Neanche una foto... mesi di vita vissuti vicino a una persona, alla sua sofferenza, ai suoi drammi, e neanche una foto che renda indelebile il suo volto nella memoria... Non una foto, delle serate a chiacchierare, di tutti i momenti belli e brutti, di quanto sapeva essere ironico e diretto, di quanto era puntigliosetto, da perfetta vergine, di quanto poteva essere rompi coglioni, di tutte le mosse sbagliate nei suoi confronti... Neanche un foto, ma tanti ricordi vivi nella memoria. Luca, il suo ricovero in ospedale, il suo rientro a Treviso, i suoi giri a caccia di una casa e dei mobili, il rientro a castenaso, il viaggio in Africa, il ricovero in hospice e la sua quasi fine un anno fa, la sua lotta contro la morte, strenua e convinta, la sua lotta contro la disabilità e la solitudine, il suo recupero con la sua famiglia, il suo ritrovare sua mamma, il suo accettare l'aiuto, e poi la decisione di rientrare a Treviso definitivamente. E ora non c'è più, ha sistemato tutte le cose in sospeso, e ha deciso di ripartire per un'avventura che è solo sua... e chissà quante risate si farà da lassù, a rivedere tutta la gente che era venuto a salutarlo, lui, che sorride sardonico da quella foto sulla tomba... Difficile pensare che non lo sentiremo più, difficile accettare che ora i giri a Treviso non comprendono più un passaggio a salutare lui... E la Norma, la sua tenerezza, il suo "mi manca la carrozzina"...
Storie di persone, che hanno lottato, che hanno fatto forse non tanta, ma strada importante con noi... E l'amicizia resta, quel suo essere così schietto e diretto, la fatica nelle piccole cose di ogni giorno, il cercare il silenzio e il sole... E se n'è andato da un posto meraviglioso, e ieri certamente si aggirava per quei gelsi, in una giornata piena di verde... ora, che della carrozzina non ha più bisogno... Con quelle sue belle mani dalle dita affusolate, ma Dio mio, come era freddo... Non eri più lì, Luca, e sei già in pace, in quella pace tutta speciale... Stacci vicino, in particolare alla Rossi, curati di noi, della Norma, di Sabri, Marco e Lucrezia... E metti una buona parola anche per me, se puoi, tu che sapevi... stai vicino a papà, mi raccomando, anche se non lo conoscevi... sapere che ora ci puoi essere più vicino, come non mai, mi rasserena un poco, e mi dà la possibilità ancora di sorridere, perché so che non ci hai lasciati, assolutamente. C'era una frase molto bella di Gibran fuori dalla camera mortuaria... Tu ora sei per un poco in una dimensione diversa, ma presto tornerai a farti cullare da altre braccia, a farti voler bene come te ne abbiamo voluto tutti noi...
Buon viaggio, allora... Grazie per tutto quello che mi hai insegnato, sei stato molto prezioso per me, e ti vorrò sempre bene
Storie di persone, che hanno lottato, che hanno fatto forse non tanta, ma strada importante con noi... E l'amicizia resta, quel suo essere così schietto e diretto, la fatica nelle piccole cose di ogni giorno, il cercare il silenzio e il sole... E se n'è andato da un posto meraviglioso, e ieri certamente si aggirava per quei gelsi, in una giornata piena di verde... ora, che della carrozzina non ha più bisogno... Con quelle sue belle mani dalle dita affusolate, ma Dio mio, come era freddo... Non eri più lì, Luca, e sei già in pace, in quella pace tutta speciale... Stacci vicino, in particolare alla Rossi, curati di noi, della Norma, di Sabri, Marco e Lucrezia... E metti una buona parola anche per me, se puoi, tu che sapevi... stai vicino a papà, mi raccomando, anche se non lo conoscevi... sapere che ora ci puoi essere più vicino, come non mai, mi rasserena un poco, e mi dà la possibilità ancora di sorridere, perché so che non ci hai lasciati, assolutamente. C'era una frase molto bella di Gibran fuori dalla camera mortuaria... Tu ora sei per un poco in una dimensione diversa, ma presto tornerai a farti cullare da altre braccia, a farti voler bene come te ne abbiamo voluto tutti noi...
Buon viaggio, allora... Grazie per tutto quello che mi hai insegnato, sei stato molto prezioso per me, e ti vorrò sempre bene
mercoledì 22 aprile 2009
quando il mondo ci crolla addosso
è proprio quando sembra che il mondo intero ci crolli addosso che spuntano fuori i paletti e le persone su cui appoggiarsi, senza chiedere scusa, senza sentirsi in debito, senza sentirsi di più...
Abbiamo avuto una brutta notizia, e nel suo essere brutta comunque sia è meglio del previsto, ma comunque non sono rose e fiori... e non posso nemmeno pensare che tutto possa andare male, perché questa persona ha sempre promesso, facendo ridere tutti, che sarebbe arrivato a 250 anni, e questo ce lo deve, deve essere possibile, risalire e avere ancora tanto tempo da passare assieme, tanti posti da vedere, tante persone da conoscere, tanti progetti in ballo, tanti bambini da coccolare, tanti orti da seminare e far rifiorire non solo di erbacce...
papà non sta bene, ma in tutto questo lui è il più sereno, o almeno, così fa apparire, perché non ha nemmeno il diritto di mostrarsi preoccupato, per evitare ad altri preoccupazioni... Vorrei poter essere per lui quello di cui ha bisogno, ma non è per niente semplice, in un momento in cui sembra quasi che si faccia a gara per chi è più presente, senza la minima attenzione a quello che è il suo bisogno... Ma basta veramente poco, trovare un momento per due chiacchiere o per un silenzio denso di cose da dirsi, vedere che ognuno a modo suo sa essere presente, anche se non sempre rispettoso a cento per cento... ma in mezzo a tutto questo baillame c'è marco, Rossana, bonzi, Mimmo, e tanto affetto, tanto bene, tante preoccupazioni, tanta vicinanza, tanto aiuto nelle piccolissime cose... vi voglio bene, tanto, e vi ringrazio per tutto quello che state facendo sia per me sia per il signor Bruno, aiutando questa testa bacata di figliola a sapergli stare vicino come lui ha bisogno...
una preghiera per papino...
Abbiamo avuto una brutta notizia, e nel suo essere brutta comunque sia è meglio del previsto, ma comunque non sono rose e fiori... e non posso nemmeno pensare che tutto possa andare male, perché questa persona ha sempre promesso, facendo ridere tutti, che sarebbe arrivato a 250 anni, e questo ce lo deve, deve essere possibile, risalire e avere ancora tanto tempo da passare assieme, tanti posti da vedere, tante persone da conoscere, tanti progetti in ballo, tanti bambini da coccolare, tanti orti da seminare e far rifiorire non solo di erbacce...
papà non sta bene, ma in tutto questo lui è il più sereno, o almeno, così fa apparire, perché non ha nemmeno il diritto di mostrarsi preoccupato, per evitare ad altri preoccupazioni... Vorrei poter essere per lui quello di cui ha bisogno, ma non è per niente semplice, in un momento in cui sembra quasi che si faccia a gara per chi è più presente, senza la minima attenzione a quello che è il suo bisogno... Ma basta veramente poco, trovare un momento per due chiacchiere o per un silenzio denso di cose da dirsi, vedere che ognuno a modo suo sa essere presente, anche se non sempre rispettoso a cento per cento... ma in mezzo a tutto questo baillame c'è marco, Rossana, bonzi, Mimmo, e tanto affetto, tanto bene, tante preoccupazioni, tanta vicinanza, tanto aiuto nelle piccolissime cose... vi voglio bene, tanto, e vi ringrazio per tutto quello che state facendo sia per me sia per il signor Bruno, aiutando questa testa bacata di figliola a sapergli stare vicino come lui ha bisogno...
una preghiera per papino...
sabato 11 aprile 2009
buona pasqua
Buona Pasqua a tutti, che sia davvero una Pasqua di resurrezione, nei cuori di tutti. E' un periodo bello e difficile, difficile per tutti quelli che sono in difficoltà, e il ricordo va indietro, agli anni di servizio in Umbria, con i terremotati... tanti volti, tante persone, che hanno perso tutto in un attimo, e si sono trovati persi, hanno trascorso anni in container invece che nelle loro case, e comunque non è mai mancata a loro la voglia di sorridere e di condividere, il desiderio di tornare nelle loro case, in quei luoghi che sono stati vita per loro, con i loro ricordi, le loro vite... ed è molto triste vedere una città stesa, con tanti morti, tanti sfollati... verrebbe voglia di ripartire, di portare un sorriso, un aiuto, un abbraccio, ad ogni persona che in questo momento si vede debole e distrutta... Come diceva un commento ieri sera alla via crucis, per me molto toccante... Il Dio che vince, che si siede accanto a chi soffre, è un Dio debole, che decide di farsi debole e in questo suo mostrarsi indifeso sta la sua grandezza... Resurrezione in questo senso, quindi... perché non c'è niente di male a mostrarsi debole e indifeso, anzi, è proprio lì, sulla croce, che Dio ci redime ci fa risorgere... puntando alle cose importanti, recuperando il succo delle cose, la nostra umanità fragile, non l'uomo che è capace di costruire e distruggere, ma l'uomo che si abbandona, e nella disperazione accetta di farsi guidare... Nella disperazione accetta di non essere imbattibile, e riconosce la sa fragilità. Un caro augurio a chi soffre, a chi è vicino a questa sofferenza, perché venga accettata, accolta, abbracciata... Nell'impotenza di un bambino che ha bisogno di tutto e di tutti, nella fragilità della malattia, nel riconoscere che se si conta solo sull'uomo c'è ben poco di eterno... Ma basta appoggiarsi, affidarsi, accogliere quella mano e quella vicinanza di chi accetta di farsi crocifiggere con noi, per farci vedere che neanche nella disperazione più profonda c'è fine, ma un nuovo e grande inizio... Buio da mezzogiorno alle tre del pomeriggio, e basta... Poi la luce trionfa, e inonda di luce tutto quello che viene dopo. Non si apprezza a luce se non si è sperimentato il buio, e allora ecco il giorno della luce, ecco oggi, il giorno della resurrezione... Auguri a tutti, quindi... che in questa pasqua accettiamo tutti di farci toccare da questo mistero, da questo Cristo che tradito decide di risorgere, di venirci a cercare, per farci vedere che qualcosa di più, di nuovo, è possibile, ed è successo davvero... e la croce diventa segno di amore infinito, reale. Non perché è sacrificio, ma perché è segno del più grande amore di un Dio che accetta di darci la possibilità di appoggiarci Lui fino alla fine, per portarci alla vita nuova, che ha senso proprio nell'more incondizionato. In tutto quello che non capiamo, che non accettiamo, che critichiamo. Lui è propositivo, e in questa proposta ci salva tutti. Buona Pasqua a tutti quelli che rendono la vita degna di essere vissuta in ogni istante.
mercoledì 1 aprile 2009
tornati
sono tornati oggi mamma e papà... Belli, abbronzati, dimagriti, con un nuovo sorriso sulle labbra che solo lo status da nonni pare avergli acceso in viso... pieni di progetti, di nuove cose da fare, chissà che fatica tornare in un giorno così bigio e umido come oggi, come qui, che piove da giorni e bisogna impegnarsi a fondo per non farsi deprimere dal tempo ostile! Eccoci qui, di nuovo riuniti, non tutti questo giro, mancano tre persone importanti all'appello, mancano Lucia Binda e la piccolina, che con i suoi gorgheggi, i suoi sorrisi, la sua voglia di vivere serena sicuramente ha fatto e fa molto bene sia a loro sia a Lucia... Vive nelle loro parole, nei loro ricordi... Nelle cose da prendere, perché la sorella "paranoica" vuole una zanzariera come si deve, chissà se la riusciamo a trovare! Ci prepariamo alla Pasqua, e alla prossima partenza, che credo ci sarà entro la fine dell'anno... Fa effetto vedere la mamma tornare commossa, dispiaciuta di aver lasciato dall'altra parte del'equatore la piccolina... Comunque si va avanti, diritti, verso la prossima avventura... Ben tornati, miei cari, è proprio bello vedervi così belli!
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